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giovedì 28 marzo 2013

Osservo con mestizia lo scorrere del tempo, che tutto trasforma, inesorabilmente.
Attraverso, silente, i luoghi ove la sofferenza redime l'uomo e gli ricorda che nulla, su questa terra, è eterno.
Penso a quando ero io ad essere preso in braccio o, mano nella mano di mia madre o mia zia, attraversavo percorsi fatti di sogni e d'asfalto.
 
Tutto torna...
 
L'amore che abbiamo ricevuto, oggi lo restituiamo a volte pagando interessi altissimi.
Ma va bene così, perchè tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci sia.
Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci abbracci quando è quello il nostro unico desiderio, che ci consoli nei momenti tragici, che ci stia vicino, che ci chieda anche solo come stiamo e che ci sorrida quando arriva l'ora che qualcuno ci tiri su. Abbiamo tutti bisogno di affetto e tutti abbiamo bisogno di donarlo. Non posso credere che ci siano persone di ghiaccio che non ne hanno bisogno. Credo, più che altro, che ogni persona dimostri affetto a modo suo e che bisogna solo imparare a coglierlo.
 
 

domenica 24 marzo 2013

Alcuni difetti ci arrivano dai cromosomi dei nostri genitori, altri li assorbiamo dall’ambiente, altri li sviluppi per conto tuo. Poi ci sono i difetti di compensazione, i difetti di reazione, i difetti di difesa, difetti che sono solo ombre di qualità e difetti che mettono qualsiasi qualità in ombra.

sabato 23 marzo 2013

Essere persone sensibili

Essere una persona sensibile vuol dire percepire un tono di voce distante durante una telefonata, riconoscere l'ansia, la paura e la tristezza nella faccia degli altri. Essere sensibile vuol dire fare caso a tutto, e con "tutto" intendo veramente qualsiasi cosa: un fiore sconfitto dal vento, un cane solo, un colore diverso del cielo, un sorriso più sentito, una parola colorata in mezzo a tante parole anonime. Essere sensibili vuol dire vivere dieci, cento, mille vite ogni giorno. Quando sei sensibile non puoi fregartene, farti gli affari tuoi, lasciar perdere. Chi è sensibile, se sa di aver ferito qualcuno si tortura per ore ed ore pensando alla sensazione che gli ha fatto provare. Chi è sensibile dura una fatica immensa. Si dovrebbe aver cura di chi è sensibile, potrebbe morire per una carezza in meno...
 
(S.Casciani)
Si scrive di cicatrici guarite, un parallelo comodo della patologia della pelle, ma non esiste una cosa simile nella vita di un individuo. Ci sono tante, forse troppe ferite aperte, spesso ridotte alle dimensioni di una punta di un ago, e tuttavia sempre ferite.
I segni della sofferenza sono confrontabili piuttosto con la perdita di un dito o della vista di un occhio.
Possiamo non perderli neanche per un minuto all’anno, ma se li perdessimo non ci sarebbe niente da fare.

giovedì 21 marzo 2013

Dimmi cosa c’è di più bello ed entusiasmante della possibilità di dare qualcosa che ti è molto caro, quello che hai di più caro, un segreto o una debolezza, (…) a una persona ...
 
 
 
 

mercoledì 20 marzo 2013

Cala il sipario su questa prima giornata mondiale della felicità.
All'ONU, che ce l'ha imposta, chiediamo di rivolgere lo sguardo a quei tibetani che da anni cercano l'indipendenza dalla Cina; a quelle anime fragili di bambini uccisi dalla fame, dal freddo e dalla nostra spietata indifferenza; a quelle donne che in guerre fratricide continuano a perdere i loro uomini, ed a quei figli che, per gli stessi conflitti, non rivedranno più i loro padri. A quei tanti, troppi, lavoratori ormai EX, con tanto tempo a loro disposizione, perchè ormai disoccupati e senza più alcun requisito per sperare in un futuro più luminoso.
All'ONU, ricordiamo che la felicità va sempre ricercata, ma mai imposta. Perchè. in definitiva, non c'è persona, che io conosca, che per il futuro, non desideri un passato migliore da ricordare.

martedì 19 marzo 2013

Auguri, Papà ...

Ricordo le tue mani rese ruvide dal lavoro, che sapevano essere così delicate quelle rarissime volte che mi hai dedicato una carezza o un abbraccio; con te mi sentivo al sicuro, quando, ormai vecchio e malato, mi parlavi delle tue paure, quanta tenerezza provavo, sembravi tu un bambino...
 
Eri così indifeso, ed io avrei voluto abbracciarti...
Sono certo che e' mancato anche a te il mio abbraccio...
Ti porto con me sempre.
Auguri, papà... Ovunque tu sia... Auguri.

lunedì 18 marzo 2013

Dipendenze ...

Vediamo dipendenze ogni giorno. E' sorprendente vedere quanti tipi di dipendenza esistono. Sarebbe troppo facile se ci fossero solo droga, alcool e sigarette. Penso che la parte più difficile nello sbarazzarsi di un'abitudine, è volersene sbarazzare. Voglio dire, c'è un motivo se sviluppiamo una dipendenza per qualcosa, no?
Spesso, troppo spesso, cose che iniziano come una normale parte della vita a un certo punto oltrepassano il il limite e diventano ossessive, patologiche, incontrollabili. E' lo sballo che rincorriamo, quello sballo che fa sì che tutto il resto scompaia.

Il brutto delle dipendenze è che non finiscono mai bene. Perchè alla fine, qualunque cosa fosse a mandarci su di giri...  Comincia a fare male.
E inoltre, dicono che finchè non si tocca il fondo, non ci si riesce a sbarazzare dell'abitudine. Ma come si fa a capire quando l'hai toccato? Perchè non importa quanto una cosa ci faccia male...
 
A volte lasciarla andare è ancora più doloroso.

domenica 17 marzo 2013

Quelli che chiamiamo errori in realtà sono solo porte da cui si accede a stanze adiacenti e la difficoltà dipende da quante porte apri. Ci sono stanze obbligatorie, altre in cui soggiornare bene, molte sono solo corridoi. Alla fine sta a noi scegliere, ma finché non hai visitato tutte le stanze e evitato il maggior numero di corridoi, non potrai sapere qual è il tuo posto.
 
 

sabato 16 marzo 2013

È strano accorgersi che è proprio quando te ne vai che puoi capire quanto sei rimasto e quanto ti rimane di qualcuno. 
La prospettiva delle lontananze fa percepire tutto più nitido. 

Ci sono assenze che sono scuse, assenze che sono pause. 

Ci sono mancanze che restano, presenze che stancano, tenute in vita artificialmente­ soltanto dall'abitudine.­ Al di là di ogni apparenza, in un mondo in cui quasi tutto si cancella in fretta per fare spazio a centomila possibili novità, qualcosa la metti a fuoco oltre ogni previsione possibile e per quanto ci provi non puoi negarla ai tuoi occhi.

Più ti manca qualcuno più è ovunque presenza.