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sabato 10 novembre 2012

Io non sono difficile ...

Non sono difficile, io.
Sono una persona qualsiasi.
Nessuno ha un fardello più grande del tuo. Siamo tutti gitani, con un sacco di cose da raccontare, che non raccontiamo mai.
Io uso la scrittura, per capire cosa non vorrei mai dire ad altri, eppure lo dico lo stesso.  Lo dico a me, tramite le mie parole. Lo scrivo e me lo ricordo.
...
Ma non sono difficile.
Chi non ha sofferto? Chi non ha visto un castello di carte crollare? Chi non s'è sentito solo? Chi non s'è mai buttato a terra, non sapendo cosa fare o dire?
Chi non ha mai tenuto tra le mani un cuscino, sperando che la notte fosse solo eterna?
Chi? Chi non lo ha mai fatto? Chi non ha mai amato, disprezzato, stretto forte una mano, fino a sentirsi sfinito?
Io no, non sono difficile, ho punti bui, che non hanno luce, ho solo disprezzato il mio nome, ho solo sperato di non essere ombra, di essere sole.
Non sono difficile, ho solo amato e, talvolta, cancellato tutto, dando pugni al muro e chiedendo a Dio se esistesse davvero.
Non sono difficile, io. Ogni tanto mi hanno solo fatto male. Mi sono solo fatto male.

lunedì 5 novembre 2012

Io non credo che sia tutto bianco o tutto nero. Credo che esistano tante, tantissime sfumature di grigio. C'è chi ha fortuna e riconosce il nero o il bianco al primo colpo. C'è chi, invece, per una serie di circostanze, per inesperienza, per ideali, per non lo so, si trova a vivere delle cose che non riesce a definire e si sente perso, perché non ha ancora mai sperimentato le sfumature di grigio. Sarebbe bello definire tutto subito, senza dubbi, senza incertezze, ma nella vita reale capita anche questo. Nella vita reale può capitare di non riuscire a definire un qualcosa, e questa nostra incapacità ci spaventa, perché abbiamo paura di sbagliare, di farci e di fare male. Il passato c'è stato, non si rinnega, ma non vivendo il presente lasciamo che ciò che c'è stato determini tutto quello che potrebbe accadere.
 

domenica 28 ottobre 2012

A volte si ha come la sensazione che la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti; allora ti fermi a guardare e vedi una cosa che non avevi mai visto prima: la strada che hai percorso non era dritta ma piena di bivi, ad ogni passo c'era una freccia che indicava una strada diversa; da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi.
Qualcuna di queste deviazioni l'hai imboccata senza accorgertene, qualcun'altra non l'avevi neanche vista; quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore; non lo sai ma ugualmente provi rimpianto.
Potevi fare una cosa e non l'hai fatta, sei tornato indietro invece di andare avanti...
Però ragazzi, stiamo tranquilli, credo che da Adamo ed Eva in poi, il problema sia sempre lo stesso.

venerdì 26 ottobre 2012

Ci credi a quello che dici, a quello che fai?
Lotti per quello che senti? Perchè fai determinati gesti quando parli, e dici quello che pensi?
Sei una persona, vivi?
A volte certi gesti sono talmente meccanici che non ce ne rendiamo conto.
E dovremmo ascoltare di più, osservare di più.
Io amo ascoltare e osservare, credo che tutto abbia una sua logica, un suo posto in cui stare.
La vita bisogna sentirsela dentro, viverla, e non osservarla da comune spettatore.

mercoledì 17 ottobre 2012

Sotto la grande quercia


Non chiedere attenzioni e poi dissolverti nella felicità della persona a cui le dai è il mio strano modo di tenerci ...
E il non chiedere a nessuno di starmi vicino è il mio silenzio parlante che tradisce il contrario. Quando non sono abituato a chiedere a nessuno di restare nella mia vita non è detto che io non abbia una disperata voglia che qualcuno ci resti. È che forse ho imparato a mie spese ...
che non serve chiedere di rimanere. Chi vuole restare c’è già ancor prima che tu lo trovi e resta senza che glielo chiedi. Sarà per questo che non ho mai imparato a pregare (nonostante i miei trascorsi e chi mi conosce sa di che parlo) ma ho imparato a ringraziare per il tempo e per l’amore, per chi capisce chi sono, per chi distingue i complimenti dal vero e unico interesse, per quei viaggi che faccio senza muovermi e mi ritrovo comunque con chi voglio.

venerdì 12 ottobre 2012


Tornerò quello che ero, che si fida poco e male.

Tornerò quello che sorride molto, dice che va tutto bene.
Tornerò ad essere libero di non essere. Perchè non ho voglia di mangiarmi altri pensieri, di dire le cose che ho addosso.
E' faticoso e talvolta anche inutile.
Tornerò a scavare da solo a mani nude, senza chiedere a nessuno, senza aver bisogno di nessuno.
Perchè ho castelli di carte che cadono e neanche l'amore più vero riesce a tirarli su.
Allora ricomincio ad essere quello che non vorrei mai essere.

Quello che non parla di sè.

giovedì 11 ottobre 2012

Mi piego ma non mi spezzo

Troppo. È stato sempre tutto troppo. Evidentemente, doveva essere questo il mio percorso per raggiungere, quella piena consapevolezza che "Nulla accade per caso". Quando niente più fa male. Niente penetra dentro. Niente ti spezza. Allora puoi dire di essere forte. Puoi finalmente mostrare ogni fragilità e debolezza. Puoi lasciarti andare.
Smettere gli abiti di superuomo e mostrarti nudo. Perché la tua forza è dentro, sotto la pelle, gira nel sangue, si ferma nella mente, stabile, armonica e consapevole della tua forza. Lascio da parte un cumulo ammucchiato di dipendenze, tormenti, aspettative, obiettivi, dimostrazioni, sottotitoli e interpretazioni. Guardo il tutto con indifferente superbia e superiorità. A volte è bello peccare di presunzione

martedì 9 ottobre 2012

Cosa mi sono perso ??!!!

Mi domando spesso se mi sono perso qualcosa, che ne so ... qualche pezzo per strada, qualche sogno, qualche treno di cui non sapevo l'esistenza.
 
Cos'è che ti sei perso tu? Io ho perso delle chance, dei buoni motivi, delle storie.
Non c'è troppo da fare, mi sono perso un po' di cose, ma non ne sento la mancanza, sarà che non avendole, non ne ho avuto il bisogno.
Mi sento che mi son perso dei pezzi, ma non li rincorro. Siamo in tanti a cercare, eppure non troviamo niente.
Poi ci si arrende e si chiede alla Luna, a Dio o a sé stessi cosa davvero ci mancava, cosa stavamo cercando.
 
Che poi non è che sia una cosa geniale cercare cose che non abbiamo ancora capito..,

lunedì 1 ottobre 2012

Questo sono io ...

Io non sono per niente una persona facile.
Io non sono di quelle spigliate che fanno colpo subito, io ho bisogno di essere scavato. Io sono i sorrisi semplici, sono le battute stupide, sono i capelli sempre fuori posto e gli occhi lucidi per niente. Sono tante cose, davvero. Solo che non lo dò a vedere, e forse sbaglio.

Sbaglio perchè al giorno d’oggi piacciono di più le persone che saltano subito fuori, mentre quelle come me restano in un angolo.
Soltanto che io non voglio essere come loro, proprio non ce la faccio. Io devo essere me